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Rappresentazione visiva dell'articolo: Pensione 2025: Quando e Come Andarci? Le Nuove Regole da Conoscere Subito

Novità pensionistiche 2025: cosa cambia con la nuova Legge di Bilancio

Ogni anno le regole sulle pensioni cambiano, e il 2025 non fa eccezione.

Novità pensionistiche 2025: cosa cambia con la nuova Legge di Bilancio

Ogni anno le regole sulle pensioni cambiano, e il 2025 non fa eccezione. Con l’approvazione della Legge di Bilancio, sono state introdotte alcune novità importanti che riguardano sia chi sta per andare in pensione sia chi ha ancora diversi anni di lavoro davanti.

Vediamo insieme i punti chiave in modo semplice e chiaro.

1. Pensione di vecchiaia: piccoli aumenti e nuovi requisiti

Dal 2025, l’età per la pensione di vecchiaia rimane 67 anni, con almeno 20 anni di contributi. Tuttavia, ci sono due importanti novità:Per le mamme con 4 o più figli, il requisito anagrafico si abbassa grazie a una riduzione dell’età massima fino a 16 mesi.

Il trattamento pensionistico sarà rivalutato con un aumento dell’0,8% rispetto al 2024, per tenere conto dell’inflazione.

2. Pensione anticipata: cosa cambia?

Per chi vuole lasciare il lavoro prima dei 67 anni, le regole si fanno più chiare:

Chi può accedere alla pensione anticipata a 64 anni?

Per andare in pensione anticipata a 64 anni, esistono dei limiti di reddito da rispettare. Questi dipendono dall’anno in cui si è iniziato a lavorare e dal tipo di contributi versati. Se hai iniziato a lavorare DOPO il 1° gennaio 1996 (sistema contributivo puro) la tua pensione deve essere almeno 2,8 volte l’assegno sociale (circa 1.616 euro lordi al mese nel 2025).

Se la tua pensione è inferiore a questa cifra, non puoi accedere alla pensione anticipata a 64 anni.

Se hai iniziato a lavorare PRIMA del 1° gennaio 1996, ma hai solo contributi calcolati con il sistema contributivo (es. hai riscattato periodi di studio o lavoro all’estero e hai scelto il calcolo interamente contributivo)

La tua pensione deve essere almeno 3 volte l’assegno sociale (circa 1.730 euro lordi al mese nel 2025).

Se la tua pensione è inferiore, devi lavorare ancora o trovare un modo per aumentare l’importo dell’assegno.

Chi NON può accedere alla pensione anticipata con questi requisiti?

Se hai iniziato a lavorare prima del 1996 e hai contributi sia nel sistema retributivo che contributivo (regime misto), NON puoi accedere alla pensione anticipata con questi requisiti di 2,8 o 3 volte l’assegno sociale. Tuttavia, puoi accedere alla pensione anticipata con:Pensione anticipata ordinaria → 42 anni e 10 mesi di contributi (uomini), 41 anni e 10 mesi (donne), senza limiti di età e senza minimi sull’importo dell’assegno.

Quota 103 → 62 anni di età + 41 anni di contributi, ma accettando che la pensione venga calcolata interamente con il sistema contributivo.

Facciamo un esempio:

- Mario ha iniziato a lavorare nel 1998 e ha tutti i contributi nel sistema contributivo. Ha 64 anni e vuole andare in pensione. Se la sua pensione è almeno 1.616 euro al mese, può accedere alla pensione anticipata.

- Lucia ha iniziato a lavorare nel 1990, ma ha riscattato periodi di studio e versamenti volontari e ha solo contributi nel sistema contributivo. La sua pensione deve essere almeno 1.730 euro al mese per andare in pensione a 64 anni.

- Giovanni ha iniziato a lavorare nel 1985 e ha contributi sia nel sistema retributivo che contributivo. Non può accedere alla pensione anticipata a 64 anni, ma può uscire con 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne) o con Quota 103.

Novità 2025: concorre anche la previdenza complementare

Da quest'anno, per raggiungere la soglia minima richiesta per la pensione anticipata, si potrà considerare anche la rendita erogata dalla previdenza complementare. Questo significa che chi ha aderito a un fondo pensione privato potrà sommare l’importo della rendita complementare alla pensione pubblica per raggiungere il minimo richiesto.

3. NASpI: nuove regole per l’indennità di disoccupazione

Dal 2025, chi si dimette volontariamente dal lavoro e poi perde un’altra occupazione entro 12 mesi potrà accedere alla NASpI solo se ha maturato almeno 13 settimane di contributi con il nuovo datore di lavoro. Questo cambiamento mira a evitare abusi della misura di sostegno alla disoccupazione.

4. Agevolazioni per chi rimane al lavoro più a lungo

Per chi ha già maturato i requisiti per la pensione anticipata ma sceglie di continuare a lavorare, è stato introdotto un incentivo:Il lavoratore può chiedere di non versare più i contributi previdenziali a suo carico (pari al 9,19% dello stipendio), ottenendo così un aumento della busta paga.

Questa scelta, però, comporta una riduzione del futuro assegno pensionistico.

5. Artigiani e commercianti: sconto del 50% sui contributi

Chi si iscrive per la prima volta alla gestione INPS per artigiani e commercianti nel 2025 potrà beneficiare di una riduzione del 50% dei contributi previdenziali per tre anni. Attenzione però: questo potrebbe avere un impatto sulla futura pensione.


Queste nuove regole possono avere un impatto significativo sulla tua pensione.

Se vuoi capire meglio come sfruttarle al meglio per la tua situazione, una consulenza personalizzata può aiutarti a prendere la decisione giusta.

Vuoi sapere come queste novità influenzano la tua pensione? Contattami per una consulenza su misura e pianifichiamo insieme il tuo futuro previdenziale!

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